1. A (not so) quick primer on iOS encryption

    Se non vi basta quello che vi raccontiamo su Tech Mind è volete approfondire la questione sicurezza di iOS, questo è l’articolo giusto.

  2. OS X Yosemite: Tips, Tricks, and Details

    Stupendo articolo di Federico Viticci, svela un sacco di chicche nascoste di Yosemite.

  3. Non credo sia una novità il fatto che ascolto molti podcast. Sinceramente, ho perso il conto del totale. Sono la mia forma di intrattenimento preferita, e sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da ascoltare.

    Le 3 aggiunte più recenti sono:

    • Analog(ue), con Myke Hurley e Casey Liss. Un podcast a sfondo tecnologico ma incentrato principalmente sul suo lato umano. Vagamente simile a Metro.
    • Clockwise con Jason Snell e Dan Moren. 4 argomenti tecnologici, 4 conduttori, 30 minuti. Ciascuno porta un argomento di discussione e tutti dicono la loro, veramente interessante.
    • The Rebound con Dan Moren, John Moltz e Lex Friedman. Una discussione senza filtri, principalmente Apple-centrica ma non necessariamente. Volano diverse parolacce, ma contribuiscono a dare tono al podcast. È veramente divertente, è stato una piacevole sorpresa.
  4. Il titolo è un po’ estremo, ma tutto sommato è quello che penso. WhatsApp ha fatto la storia, senz’altro è stato LA ragione per la quale finalmente anche in Italia ormai circolano più smartphone che feature phone.

    Rimane però un grave problema, almeno per chi come me utilizza costantemente più dispositivi. L’app è legata ad un singolo device, i messaggi arrivano solo lì. Certo, se cambiamo telefono possiamo portare con noi il nostro account, ma sarà sempre e solo uno il dispositivo che in un dato momento riceve i messaggi.

    A fine 2014, trovo che questo sia semplicemente sbagliato. Speravo che con l’acquisto da parte di Facebook le cose sarebbero cambiate. Per niente. Anzi, sono passate oltre due settimane dall’uscita dell’iPhone 6 e ancora l’app non è nemmeno stata aggiornata per la nuova risoluzione.

    Telegram era parso il salvatore magico che ci avrebbe consentito di spostarci verso un futuro multi piattaforma e multi dispositivo ma, almeno nella mia cerchia di amici, non ha mai preso piede.

    Spero vivamente che Facebook faccia quello che è logico: uccida WhatsApp. Che porti tutti su Facebook Messenger, almeno quello consente di mandare e ricevere messaggi da tutti i nostri dispositivi.

    “Si ma io non o intenzzione di dare ha Facebook il mio numero e i miei messaggi!1!”. Sicuramente ci sarà qualcuno a dirlo. Ma credo che sia una preoccupazione infondata. Facebook ha già il vostro numero e i vostri messaggi. Facebook ha WhatsApp. WhatsApp è Facebook. Quindi il problema non si pone. E chi non ha Facebook, beh, può anche registrarsi solo per utilizzare i messaggi, non c’è nessun obbligo di usarlo in altro modo o di pubblicare niente.

    Ci sarà chiaramente un gigantesco shitstorm iniziale, ma nel giro di qualche settimana nessuno si ricorderà più di nulla e finalmente potremo gestire i nostri messaggi da più device.

    E si metterà fine ad uno dei peggiori drammi dell’umanità: essere in bagno con l’iPad e sentire il famigerato bip bip di WhatsApp dal cellulare lasciato nell’altra stanza.

  5. Tips: le 10 modifiche da fare subito su ogni Mac

    Suggerimenti preziosi. E sì, questo è un post di Daring Zorziball.

  6. Vicious Heartbleed bug bites millions of Android phones

    "If you have a vulnerable device and there’s no fix available for you, I would be very cautious about using that device for sensitive data," he told Ars. "So I would be cautious about using it for banking or sending personal messages."

    About 34 percent of Android devices run on version 4.1.x of the mobile OS, according to figures supplied by Google. Google has said it’s working with partners to roll out a patch, but as Ars has chronicled before, millions of Android smartphones never, or only rarely, receive available updates that patch dangerous security defects.

    Adesso anche Android ha il “suo goto fail”, ma la cosa triste è che molti telefoni afflitti dal bug se lo terranno fino alla tomba. I dispositivi iOS, invece, sono rimasti vulnerabili solo per pochi giorni dopo la rivelazione del problema.

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